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Donatella Di Pietrantonio

Donatella Di Pietrantonio è nata ad Arsita, in provincia di Teramo. Si è poi trasferita per studio all’Aquila, città cui è legata e dove, nel 1986, si è laureata in Odontoiatria nella locale Università. Da lungo tempo risiede a Penne, in provincia di Pescara, dove esercita la professione di dentista pediatrico.

Ha esordito nel 2011 con il romanzo Mia madre è un fiume, ambientato nella terra natale e vincitore della quinta edizione del Premio Letterario Tropea. Nello stesso anno pubblica il racconto Lo sfregio sulla rivista «Granta Italia» di Rizzoli.

Nel 2013 pubblica il suo secondo romanzo, Bella mia, dedicato e ambientato all’Aquila. L’opera, influenzata dalla tragedia del terremoto del 2009 e incentrata sul tema della perdita e dell’elaborazione del lutto, è stata candidata al Premio Strega ed ha vinto il Premio Brancati nel 2014 e il Premio Vittoriano Esposito 2014 Città di Celano.

Nel 2017 esordisce con Einaudi pubblicando il suo terzo romanzo, L’Arminuta, anch’esso ambientato in Abruzzo anche se non in un luogo geografico preciso e definito. Lo stesso titolo è un termine dialettale traducibile in «la ritornata». Il libro approfondisce il tema del rapporto madre-figlio nei suoi lati più anomali e patologici. L’opera si è aggiudicata il Premio Campiello dello stesso anno.

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